AGGREDITO NELLA NOTTE IL PERSONALE DEL 118
La cronaca registra purtroppo, l’ennesima assurda aggressione a personale del 118 avvenuta nel piccolo paese di Fossa in provincia dell’Aquila: durante la scorsa notte, dopo le 24, è stato spintonato personale medico ed infermieristico in occasione di un intervento di soccorso.
I particolari e cause specifiche del fatto di cronaca sono ancora al vaglio dei carabinieri della locale stazione ma è certo, come la stessa Asl comunica, che ci sono state minacce e spintoni ai danni degli operatori sanitari alcuni dei quali contusi.
La violenza non ha mai scusanti, giustificazioni, attenuanti. La violenza è VIOLENZA e come tale va sempre e comunque condannata.
Esterrefatti si resta poi, se la violenza è rivolta a chi è stato chiamato per aiutare il prossimo.
I dati ufficiali del Ministero della Salute descrivono una vera e propria emergenza: nel solo anno 2025 si sono registrate quasi 18.000 aggressioni, coinvolgendo oltre 23.000 professionisti della salute. Le aree più colpite restano i pronto soccorso e i servizi di emergenza-urgenza, dove la tensione e le attese si trasformano inaccettabilmente in violenza fisica o verbale.
Questo Ordine sì è attivamente schierato per combattere tale fenomeno sempre più diffuso nella nostra società e che affligge l’intera categoria degli operatori sanitari; nel corso degli ultimi due anni si è intrapresa infatti, una importante attività di carattere pratico tramite la predisposizione di corsi di autodifesa rivolti ai nostri iscritti per poter gestire al meglio siffatte circostanze.
Aggredire un operatore sanitario significa distruggere il diritto alla cura di tutta la comunità.
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Si esprime profonda solidarietà alle vittime dell’accaduto e a chi, ogni giorno è costretto ad affrontare e subire simili atti di violenza.
OMCeO L'Aquila